
1 dicembre 2025
Rifiuti: tante domande senza risposta
Durante la conferenza stampa di lunedì 1 dicembre 2025, dopo due anni di analisi affidate a consulenze esterne e un confronto pubblico spesso poco trasparente, l’Amministrazione ha annunciato l’intenzione di mantenere sostanzialmente invariato l’attuale sistema misto di raccolta. Questo esclude quindi l’ipotesi di attuare un sistema porta a porta, che sembra essere vantaggioso sia in termini economici che ambientali, come dimostrano molti casi di altre città.
I nostri dubbi sulla scelta
Si tratta di una decisione che in maniera abbastanza sorprendente è arrivata persino prima delle discussioni in Commissione che avrebbero dovuto approfondire il tema e che, soprattutto, oggi non ci sono chiari in diversi punti tecnici, economici e ambientali e che pensiamo sia importante invece chiarire.
Quanti rifiuti finiranno nell’indifferenziato?
La normativa regionale ed europea impone a Brescia di arrivare a differenziare l’83% dei rifiuti. Nella realtà, ad oggi siamo al 68,5% e in calo. Come possiamo pensare di migliorare questa statistica se non cambiando il sistema di raccolta dei rifiuti verso modalità più responsabilizzanti per i singoli cittadini, come la raccolta porta a porta?
Con l’attuale sistema si potrebbe cercare comunque di aumentare la frazione di rifiuti differenziati, ad esempio imponendo degli obiettivi dal gestore del servizio o aumentando l’educazione della cittadinanza. Tuttavia al momento non ci sono indicazioni riguardo, e ci pare poco realistico arrivare all’obiettivo tracciato.
I nostri dubbi sui dati presentati
Nella valutazione finale non stati riportati alcuni dati che per noi sono di vitale importanza, senza i quali è difficile compiere una scelta consapevole. Per esempio, non sono stati inclusi i dati riguardo:
- La produzione pro capite di rifiuto residuo (oggi 110 kg/procapite, da sarebbe da ridurre a circa 73, sempre secondo le normative)
- La qualità delle frazioni raccolte
- La quota realmente riciclata (oggi il 15% del differenziato bresciano viene scartato).
- L’uso dei cassonetti a calotta in relazione alla condotta degli utenti. Ci sono infatti dati che mostrano comportamenti peggiorativi e mancata differenziazione
Si è trattata di scelta consapevole quella di non far inserire questi dati nella valutazione della scelta finale?
Le soluzioni flessibili
Lo studio presentato valuta in maniera molto poco significativa le soluzioni flessibili come i carrellati condominiali, che migliorano efficienza, riducono i costi e semplificano la vita ai cittadini. Non capiamo perché questa opzione non sia stata considerata.
Tariffazione puntuale: come verrà realizzata con i cassonetti in strada?
Nessuna città delle dimensioni di Brescia ha adottato la tariffazione puntuale mantenendo i cassonetti stradali. Esistono modelli per cui sia possibile farla invece con i cassonetti come quelli attuali? Il rischio reale è di aumentare di molto il fuori-cassonetto se si applica tessera al sistema attuale.
Il punto di vista economico
Senza risposte a queste domande, il rischio reale è di mantenere costi elevati a fronte di aumenti di performance molto modesti e di non investire al meglio i soldi dei cittadini e delle cittadine a cui - come maggioranza - dobbiamo rendere conto. Le città simili a Brescia — Bergamo, Mantova, Parma, Trento — dimostrano che una buona raccolta domiciliare, ben accompagnata, crea risultati ambientali evidenti e un’ampia soddisfazione trasversale, anche dove all’inizio vi era scetticismo.
Tag: porta a porta rifiuti


