
19 Luglio 2025
Presentata la mozione per il salario minimo comunale
Tra inflazione, salari fermi da trent’anni e il progressivo crollo del potere d’acquisto, in Italia il lavoro è diventato troppo spesso sinonimo di precarietà e sfruttamento.
Un lavoro sottopagato, senza garanzie né dignità, non è lavoro: è sfruttamento.
Perché l’abbiamo fatto?
Quando siamo entrati in Consiglio comunale, una delle prime domande che ci siamo postə è stata: che cosa può fare il Comune per tutelare davvero chi lavora? Come possiamo dare più garanzie?
La risposta ci è arrivata da altre città italiane, che hanno cominciato ad applicare un salario minimo garantito nei contratti che dipendono direttamente dall’amministrazione pubblica.
Abbiamo lanciato la proposta mesi fa, l’abbiamo condivisa con la maggioranza allargata di centrosinistra e lavorato al testo della mozione, confrontandoci punto per punto.
Ora il documento è pronto ed è stato depositato: un segnale importante, che porta la politica fuori dai proclami e dentro le azioni concrete.
Che cosa prevede la mozione
La mozione chiede che in tutti gli appalti del Comune di Brescia venga garantito un salario minimo inderogabile di almeno 9 € l’ora.
Non è una legge nazionale, che continuiamo a ritenere urgente e necessaria, ma è un inizio. È una presa di posizione politica forte, un messaggio chiaro: la dignità del lavoro viene prima di tutto.
Brescia sa da che parte stare
Il governo continua a ignorare la realtà quotidiana di milioni di persone, mentre la povertà cresce e le tutele diminuiscono. Noi decidiamo di fare un passo fondamentale nella direzione della tutela del lavoro e delle persone.
Per questo sabato abbiamo presentato la mozione in conferenza stampa insieme a tutte le forze della maggioranza. Ora il testo approderà in Consiglio comunale, dove ci auguriamo venga approvato al più presto.
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